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Una
nuova pubblicazione, periodica, regionale, tematica,
intorno a cui, auspichiamo, si possa creare la massa
critica necessaria per dare ai disabili della
nostra Regione le risposte cui hanno diritto.
I Quaderni della Consulta, curati da Guglielmo
Donzella in collaborazione con lUfficio H
della Comunità Piergiorgio Onlus
di Udine, avranno il compito di registrare le attività
svolte dalla Consulta Regionale Associazioni dei Disabili
del FVG, di sottolineare le priorità degli interventi
necessari, di avviare un dibattito tra utenti, operatori
e mondo politico sui temi elencati nellart. 8
della L.R. 12/01.
Alla Consulta è stato dunque legalmente riconosciuto
il compito di rappresentare le istanze della categoria
dei disabili della nostra Regione, sia per ciò
che riguarda le questioni di merito, che per ciò
che riguarda le questioni di metodo.
Per quanto concerne le questioni di merito, la finalità
principale che la Consulta perseguirà sarà,
dunque, quella di collaborare con gli Enti Pubblici
e Privati affinché le Leggi nazionali e regionali
siano applicate.
Il massimo impegno sarà rivolto allattuazione
delle leggi finalizzate allerogazione di servizi
omogenei sullintero territorio regionale per garantire
soprattutto ai disabili gravi:
1 - Il diritto alla vita ed alla autonomia personale;
2 - Il diritto alla salute (prevenzione, cura e riabilitazione
per la specifica disabilità);
3 - Il diritto allo studio;
4 - Il diritto al lavoro.
Per ciò che riguarda il metodo la Consulta si
propone la realizzazione di due obiettivi principali,
connessi tra loro.
1. Il primo obiettivo sarà quello di intensificare
e di rafforzare il confronto tra i quattro Comitati
provinciali di Coordinamento di Gorizia, Pordenone,
Trieste ed Udine, affinché la Consulta possa
rappresentare le istanze dei disabili dellintera
regione.
Si auspica che tutte le realtà Associative operanti
nella nostra Regione, impegnate nella salvaguardia e
nella tutela dei disabili, entrino a far parte dei Comitati
di Coordinamento e/o della Consulta.
2. Il secondo obiettivo sarà quello di svolgere
il ruolo di rappresentanza di categoria con le istituzioni
pubbliche e private, così come è già
accaduto con lamministrazione Provinciale di Udine
nonché quella della Regione FVG.
E soprattutto grazie allimpegno delle Associazioni
che nel corso degli ultimi anni sono stati proposti
percorsi più adeguati (salvaguardando costi-benefici)
per soddisfare i bisogni/diritti dei disabili, ed è
solo se il loro coinvolgimento verrà garantito
nella fase di attuazione e di verifica delle leggi attinenti
che si passerà dalla nobile enunciazione dei
principi allerogazione dei servizi per i quali
sono stati stanziati i fondi pubblici.
I fatti dimostrano che la riorganizzazione dei servizi
assistenziali non si può fare senza la partecipazione
diretta dei rappresentanti delle Associazioni.
Il loro coinvolgimento non può dipendere dalla
maggiore o minore sensibilità ed intelligenza
dei rappresentanti politici e/o dei funzionari pubblici.
Per realizzare questa nuova forma di progettualità
è necessario che i bisogni e le risposte si incontrino
con continuità. Disporre delle informazioni giuste
per fare il percorso più appropriato è
quindi fondamentale.
Dobbiamo acquisire più coscienza sia dei nostri
diritti e sia del fatto che quando troviamo una soluzione
per noi stessi, la stessa potrebbe essere valida per
tanti altri che, come noi, sono nati senza camicia.
Non dobbiamo avere paura della sofferenza, bensì
sforzarci di esserne più consapevoli e renderla
più tollerabile.
E proprio dallineluttabilità della
sofferenza che dobbiamo far nascere un processo di crescita
individuale e collettivo senza il quale corriamo, tutti,
il rischio di esserne schiacciati e sopraffatti.
La sorte ci ha riservato un percorso molto difficile,
tanto per noi quanto per chi ci è vicino, per
chi ci ama, per chi ci cura, ma nel valore di queste
esperienze, accomunate dalla condivisione del sacrificio,
è possibile trovare significato e speranza.
Dimostriamo, tutti assieme, utenti ed operatori, che
la solidarietà non è unemozione,
un sentimento, un sogno. Può essere molto di
più! I Quaderni della Consulta diventino
il luogo ideale dincontro per testimoniarlo.
Il Presidente della Consulta Regionale
Associazioni dei Disabili del Friuli - Venezia Giulia
Vladimiro Kosic
Saluto del Presidente della Regione Friuli - Venezia
Giulia
Dott. Renzo Tondo
Saluto con affetto la nascita della pubblicazione i
Quaderni della Consulta, periodico curato
dalla Consulta Regionale Associazioni dei Disabili del
FVG.
Nel campo dellassistenza la nostra Regione ha
legiferato bene precorrendo, spesso, la normativa nazionale
che è considerata tra le migliori in Europa.
Il percorso previsto dalle norme deve, però,
essere completato affinchè i disabili del Friuli
- Venezia Giulia possano usufruire dei servizi cui hanno
diritto. Per realizzare tale scopo è importante
che le Associazioni dei Disabili esprimano le proprie
idee, confrontino le proprie proposte con gli amministratori
e gli operatori del settore, segnalino ai politici la
loro capacità progettuale. Soddisfare tutti i
bisogni essenziali è, per definizione, impossibile.
Le risorse saranno sempre insufficienti rispetto alla
quantità di bisogni esistenti.
Si tratta, quindi, di compiere vere e proprie scelte
politiche, sorretti dal principio etico che chi ha avuto
meno dalla sorte non deve essere lasciato da solo a
farvi fronte.
Soprattutto, le competenze che il settore ha saputo
esprimere, vanno utilizzate al meglio.
In tal senso un periodico che sia in grado di registrare
il dibattito in atto sul tema della disabilità,
aiuterà sicuramente a costruire nella nostra
Regione la massa critica necessaria per convertire le
leggi in servizi, le buone intenzioni in progetti concreti,
avvicinando maggiormente la politica ai bisogni dei
cittadini.
Per ciò che mi riguarda, durante i miei incarichi
sia di Assessore al Lavoro ed alla Formazione Professionale
e sia quelli di Assessore alla Sanità ed alle
Politiche Sociali del Friuli - Venezia Giulia, mi sono
sempre impegnato per migliorare le condizioni di vita
dei disabili della nostra Regione.
Mi rendo conto, però, che molto rimane ancora
da fare. Dobbiamo farlo. E un impegno in cui limperativo
morale e quello civile trovano una sintesi ed è
per questo che continuerò ad essere al fianco
dei disabili, delle loro famiglie, degli operatori del
settore, anche nel mio incarico di Presidente della
Regione Friuli - Venezia Giulia.
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