EL COCHECITO I QUADERNI DELLA CONSULTA  
reg. n. 12/1998 del 13 maggio 1998 Tribunale di Udine
 

 

Una nuova pubblicazione, periodica, regionale, tematica, intorno a cui, auspichiamo, si possa creare la “massa critica” necessaria per dare ai disabili della nostra Regione le risposte cui hanno diritto.

I “Quaderni della Consulta”, curati da Guglielmo Donzella in collaborazione con l’Ufficio “H” della “Comunità Piergiorgio Onlus” di Udine, avranno il compito di registrare le attività svolte dalla Consulta Regionale Associazioni dei Disabili del FVG, di sottolineare le priorità degli interventi necessari, di avviare un dibattito tra utenti, operatori e mondo politico sui temi elencati nell’art. 8 della L.R. 12/01.
Alla Consulta è stato dunque legalmente riconosciuto il compito di rappresentare le istanze della categoria dei disabili della nostra Regione, sia per ciò che riguarda le questioni di merito, che per ciò che riguarda le questioni di metodo.

Per quanto concerne le questioni di merito, la finalità principale che la Consulta perseguirà sarà, dunque, quella di collaborare con gli Enti Pubblici e Privati affinché le Leggi nazionali e regionali siano applicate.
Il massimo impegno sarà rivolto all’attuazione delle leggi finalizzate all’erogazione di servizi omogenei sull’intero territorio regionale per garantire soprattutto ai disabili gravi:
1 - Il diritto alla vita ed alla autonomia personale;
2 - Il diritto alla salute (prevenzione, cura e riabilitazione per la specifica disabilità);
3 - Il diritto allo studio;
4 - Il diritto al lavoro.

Per ciò che riguarda il metodo la Consulta si propone la realizzazione di due obiettivi principali, connessi tra loro.
1. Il primo obiettivo sarà quello di intensificare e di rafforzare il confronto tra i quattro Comitati provinciali di Coordinamento di Gorizia, Pordenone, Trieste ed Udine, affinché la Consulta possa rappresentare le istanze dei disabili dell’intera regione.
Si auspica che tutte le realtà Associative operanti nella nostra Regione, impegnate nella salvaguardia e nella tutela dei disabili, entrino a far parte dei Comitati di Coordinamento e/o della Consulta.

2. Il secondo obiettivo sarà quello di svolgere il ruolo di rappresentanza di categoria con le istituzioni pubbliche e private, così come è già accaduto con l’amministrazione Provinciale di Udine nonché quella della Regione FVG.
E’ soprattutto grazie all’impegno delle Associazioni che nel corso degli ultimi anni sono stati proposti percorsi più adeguati (salvaguardando costi-benefici) per soddisfare i bisogni/diritti dei disabili, ed è solo se il loro coinvolgimento verrà garantito nella fase di attuazione e di verifica delle leggi attinenti che si passerà dalla nobile enunciazione dei principi all’erogazione dei servizi per i quali sono stati stanziati i fondi pubblici.
I fatti dimostrano che la riorganizzazione dei servizi assistenziali non si può fare senza la partecipazione diretta dei rappresentanti delle Associazioni.
Il loro coinvolgimento non può dipendere dalla maggiore o minore sensibilità ed intelligenza dei rappresentanti politici e/o dei funzionari pubblici.
Per realizzare questa nuova forma di progettualità è necessario che i bisogni e le risposte si incontrino con continuità. Disporre delle informazioni giuste per fare il percorso più appropriato è quindi fondamentale.
Dobbiamo acquisire più coscienza sia dei nostri diritti e sia del fatto che quando troviamo una soluzione per noi stessi, la stessa potrebbe essere valida per tanti altri che, come noi, sono nati senza camicia.
Non dobbiamo avere paura della sofferenza, bensì sforzarci di esserne più consapevoli e renderla più tollerabile.
E’ proprio dall’ineluttabilità della sofferenza che dobbiamo far nascere un processo di crescita individuale e collettivo senza il quale corriamo, tutti, il rischio di esserne schiacciati e sopraffatti.
La sorte ci ha riservato un percorso molto difficile, tanto per noi quanto per chi ci è vicino, per chi ci ama, per chi ci cura, ma nel valore di queste esperienze, accomunate dalla condivisione del sacrificio, è possibile trovare significato e speranza.
Dimostriamo, tutti assieme, utenti ed operatori, che la solidarietà non è un’emozione, un sentimento, un sogno. Può essere molto di più! I “Quaderni della Consulta” diventino il luogo ideale d’incontro per testimoniarlo.



Il Presidente della Consulta Regionale
Associazioni dei Disabili del Friuli - Venezia Giulia
Vladimiro Kosic

Saluto del Presidente della Regione Friuli - Venezia Giulia
Dott. Renzo Tondo


Saluto con affetto la nascita della pubblicazione i “Quaderni della Consulta”, periodico curato dalla Consulta Regionale Associazioni dei Disabili del FVG.
Nel campo dell’assistenza la nostra Regione ha legiferato bene precorrendo, spesso, la normativa nazionale che è considerata tra le migliori in Europa.
Il percorso previsto dalle norme deve, però, essere completato affinchè i disabili del Friuli - Venezia Giulia possano usufruire dei servizi cui hanno diritto. Per realizzare tale scopo è importante che le Associazioni dei Disabili esprimano le proprie idee, confrontino le proprie proposte con gli amministratori e gli operatori del settore, segnalino ai politici la loro capacità progettuale. Soddisfare tutti i bisogni essenziali è, per definizione, impossibile. Le risorse saranno sempre insufficienti rispetto alla quantità di bisogni esistenti.
Si tratta, quindi, di compiere vere e proprie scelte politiche, sorretti dal principio etico che chi ha avuto meno dalla sorte non deve essere lasciato da solo a farvi fronte.
Soprattutto, le competenze che il settore ha saputo esprimere, vanno utilizzate al meglio.
In tal senso un periodico che sia in grado di registrare il dibattito in atto sul tema della disabilità, aiuterà sicuramente a costruire nella nostra Regione la massa critica necessaria per convertire le leggi in servizi, le buone intenzioni in progetti concreti, avvicinando maggiormente la politica ai bisogni dei cittadini.
Per ciò che mi riguarda, durante i miei incarichi sia di Assessore al Lavoro ed alla Formazione Professionale e sia quelli di Assessore alla Sanità ed alle Politiche Sociali del Friuli - Venezia Giulia, mi sono sempre impegnato per migliorare le condizioni di vita dei disabili della nostra Regione.
Mi rendo conto, però, che molto rimane ancora da fare. Dobbiamo farlo. E’ un impegno in cui l’imperativo morale e quello civile trovano una sintesi ed è per questo che continuerò ad essere al fianco dei disabili, delle loro famiglie, degli operatori del settore, anche nel mio incarico di Presidente della Regione Friuli - Venezia Giulia.

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